LE CANZONI ITALIANE

 

Jovanotti - Mi Fido di Te

Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d'oro, corone d'alloro
canzoni d'amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre
cani randagi, cammelli e re magi

forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
eh mi fido di te
mi fido di te

mi fido di te
io mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere


Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell'amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l'affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
eh mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
io mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere




rabbia stupore la parte l'attore
dottore che sintomi ha la felicità
evoluzione il cielo in prigione
questa non è un'esercitazione
forza e coraggio
la sete il miraggio
la luna nell'altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare


mi fido di te
eh mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
io mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

 

Questa canzone me l’ha fatta ascoltare la prima una volta un amico a cui tengo molto e mentre parlavo con lui cercavo la canzone da trattare non trovavo niente, poi ecco che mi viene l’idea la metto e il suo titolo già mi piace “mi fido di te”, nel momento in cui nella canzone viene detto sento un’abbandono totale, è come se quel mi fido di te voglia dire mi abbandono a te, mi abbandono tra le tue braccia. E mi fa pensare a Dio e alla mia volontà di abbandonarmi tra le sue braccia, di stare a casa lì si, in un clima tranquillo come in quegli ambienti pieni di amori e di rispetto, come in quegli ambienti dove sai che puoi essere te stesso, che sei amato così come sei. Un abbraccio accogliente quello di Dio, un abbraccio simile a quello che si vive nelle vere amicizie, un abbraccio di chi si sente a casa e si sente di poter dire tutto, di avere una persona davanti sulla quale contare al 100%, una persona con la quale poter dividere se stessi. Così tra le braccia di Dio riposarmi un po’ dopo la fatica dello stare lontano da lui del correre a desta e a manca nel mondo.  Subito dopo del “mi fido di te” Jovanotti dice “cosa sei disposto a perdere”? Per rimanere tra le sue braccia, per rimanere vicino a lui per sentire l’amore scorrere in me, per vivere d’amore cosa sono disposto a perdere? Insomma l’amore è bello si, ma chiede grande impegno, a volte chiede di fare anche qualcosa che ci pesa, qualcosa che ci fa soffrire.  Io cosa sono disposto a perdere, ora che ho orientato tutta la mia vita a Lui, non è che forse mi sto adagiando, in fondo ho fatto tanto no? Ho stravolto la mia vita da quando l’ho incontrato, basta pensare all’università che ora frequento, l’università di Teologia.  Ma poi penso a chi è che alla fine ci ha guadagnato di più da questo cambiamento, sono io che ora sono felice, è la mia vita che ha riacquistato un senso, per questo non posso fermarmi, quel che ho fatto non vuol dire che sono arrivato, ma che devo ripartire, perché se sto volando non posso smettere di sbattere le ali altrimenti cado anche se magari sono arrivato molto in alto, devo cercare di stare più in alto, di andare sempre più in alto, è anche uno dei motti dei corsi no? E in fondo penso che più in alto si vada più ci sia bisogno di battere più forte le ali, più ci sia bisogno di energia. Ho voglia di volare dice Jovanotti, ma per volare c’è bisogno di avere fiducia, di fidarsi completamente di Dio e di sbattere le ali sempre poi, la forza? La forza ce la darà Dio e immagino che quando stanchi non riusciremo a sbatterle come una madre verrà a tenerci ancora un po’ aspettando che riniziamo a volare. Io quante volte avrei voluto smettere e lasciare tutto e sono arrivato dove sono arrivato si, ma se mi vedo dietro, se vedo il mio cammino scopro che sono arrivato qui perché c’era Lui è perché in certi momenti veramente mi ha preso in braccio Lui, mi ha preso tra le sue mani come si fa con un passerotto che non vola più, ha curato le mie ferite e mi ha spinto a volare ancora, a innalzarmi su, dove c’è amore, c’è tranquillità, quella tranquillità che ispira questa canzone quando si sente quel “mi fido di te”.

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