LE CANZONI ITALIANE

 

Non Si Fa Giorno Mai (Renato Zero dall’album “cattura”)

 

Qui dove sto

si vede il mare

conosco ormai

i misteri suoi

 

lui come me

calmo ed inquieto

lui come me

sincero è

 

qui dove sto

il tempo è assente

non lo vedo però

mi pesa un po'

 

il letto è così così

discreto il vitto in sei miliardi

parcheggiati qui...

 

(Coro) mio Dio

puoi sentirci tu

(Coro) quaggiù

vogliamo crescere

(Coro) stai lì

oltre le nuvole...

(Coro) così

stanchi di fingere

(Coro) pietà

quell'odio è ancora qua

(Coro) verrai

il buio tornerà

(Coro) verrai

verrai...

(Coro) verrai

prometti che verrai...

 

qui dove sto niente coscienza

violenza sì

perdono no

qui dove sto

la vita è spenta anche se

bisogno di verità qui ancora c'è

 

fatti da te

creati ad arte allora perché

tante disparità

che questa umanità

si perde sempre

col tuo silenzio e il dubbio crescerà

 

(Coro) il re

dov'è finito il re

(Coro) non c'è

la mano sua dov'è

(Coro) perché

servono martiri

(Coro) eroi

ministri e giudici

(Coro) se poi

non siamo liberi

(Coro) ci sei

vorremmo crederti

(Coro) per noi

per noi

(Coro) non si fa giorno mai!

non si fa giorno mai!

 

(Coro) lassù

non siamo angeli

(Coro) lo sai

sempre più deboli

(Coro) sei tu

tu ci hai lasciati qui

(Coro) così

potresti perderci

(Coro) perché

un'altra epidemia

(Coro) perché

il vuoto e la follia

(Coro) lo sai

su questi cuori sai

(Coro) mai...

non si fa giorno mai...

 

Guardaci!

Ascoltaci!

Perdonaci!

 

 

Una visitatrice del sito mi ha mandato questa canzone che diceva giustamente molto bella e allora l'ho commentata e publicata. “Qui dove sto il tempo è assente” che tranquillità… “vogliamo crescere, oltre nuvole” ma siamo nel buio, ma “verrai prometti che vorrai” “qui dove sto niente coscienza, violenza si, perdono no”. Mi guardo intorno e il mondo è scuro e a volte mi troviamo nel buio, un buio dove la tua luce accesa in me sembra quasi scomparire. Incredibile, quella gioia che ci travolge e ci cambia la vita, quasi rischia di essere dimenticata, eppure è una luce tanto forte che sconvolge la vita. A volte perdiamo la luce seguendo false luci, incredibile, ci troviamo sordi e cechi a ogni richiamo d’amore… eppure la tua luce non scompare mai ed è sempre fonte continua, come sorgente d’acqua pura, anche chi non crede in te comunque ti cerca, a volte dice di aver trovato qualcosa che ti sostituisce, ma scoprirà ben presto che non sei Tu, che non è ciò che cerca… Il mondo circostante è sicuramente cupo, ma anche io che vorrei essere luce a volte mi ritrovo a non essere luce, eh si, perché l’unico mio modo di poter splendere è quello di farmi specchio, di riflettere la Tua luce. Questo non vuol dire che non sono prezioso, ma cosa sarebbe un diamante senza la luce per vederlo, non si potrebbe ammirare la sua bellezza, anche se rimarrebbe comunque un diamante di grande valore. Noi siamo tutti diamanti preziosi, ma abbiamo bisogno della luce per mostrare e usare tutta la nostra bellezza. Mi ritrovo a non riuscire a vivere sempre pieno della tua luce, ad avere coni d’ombra che rischiano di allontanarmi dalla felicità, che mi rendono meno ricco e non mi permettono di sfruttare i miei talenti. A volte penso che sono veramente troppo debole e mi lascio abbandonare, senza più controllare io la mia vita, in balia di ciò che sento, di ciò che viene spontaneo, in balia dell’egoismo, chiudendosi piano piano senza neanche accorgersene. Che tristezza pensare di sprecare qualcosa di così bello di dimenticare Te, unica vera ricchezza, lasciandomi trasportare da ciò che mi conduce lontano da Te. “Che questa umanità si perde sempre… servono martiri, ministri  e giudici” per questa umanità che si perde, per me che rischio di perdermi, ho l’esempio dei grandi santi, vere luci, non perché hanno brillato di luce propria, ma perché hanno portato la tua autentica e vera luce e nella loro trasparenza hanno mostrato il tuo splendore. Renato Zero ti ricorda che non siamo angeli, che rischiamo di perderti e poi fa quindi una preghiera di aiuto che mi ricorda tanto il tuo grido di abbandono sulla croce, una preghiera rivolta a Dio per un suo aiuto, una chiamata a Dio. Renato Zero così di dice di guardarci, di aiutarci. Mio Dio aiutami e aiuta tutti noi a riuscire a viverti ogni giorno e a renderci trasparenti alla tua luce in modo da essere vere lampade della fede e non lampade sporche che non riescono a trasmettere che poca luce.

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