LE PAROLE DI
TANTI![]()
La Luce della Candela
(Gv 15,11)
Una notte ci fu un blackout. Quando la luce andò via, camminai tastoni fino allarmadietto dove teniamo le candele per notti come questa . . . ne accesi quattro. Mi stavo voltando per uscire con una grande candela in mano quando sentii una voce: "Lasciala lì."
"Chi ha parlato ?"
"Io !" La voce era vicino alle mie mani.
"Chi sei? Cosa sei?"
"Sono una candela".
Sollevai la candela per vedere meglio. Cera una piccola faccia nella cera.
"Non portarmi fuori di qui !"
"Cosa?"
" Ho detto, non portarmi fuori da questa stanza".
"Che vuoi dire? Ti devo portare fuori. Sei una candela! Il tuo compito è fare luce.
E buio fuori di qui."
"Ma no puoi portarmi via, non sono pronta", spiegò la candela con occhi
supplichevoli. "Ho bisogno di più preparazione".
Non potevo credere alle mie orecchie. "Più preparazione?"
"Si, mi sono accorta che ho bisogno di informarmi sul lavoro di dare luce e per
questo non voglio uscire e fare un sacco di errori. Ti sorprenderesti nel vedere quanto
possa essere distorta la fiamma di una candela inesperta . . ."
"Ok", dissi. "Non sei lunica candela nello scaffale. Ti spegnerò e
prenderò le altre!"
Ma in quel momento sentii altre voci, "Non andremo neanche noi!"
Mi voltai verso le altre candele, "Voi siete candele e il vostro compito è
illuminare!"
"Beh, questo può essere ciò che pensi tu", disse la prima. "Tu puoi
pensare che dobbiamo andare, ma io sono impegnata . . . Sto meditando sullimportanza
della luce. E davvero illuminante". . .
"E voi altre due," chiesi, "volete stare anche voi?"
Una corta, grossa, purpurea candela con guance paffute alzò la voce: "Sto aspettando
di mettere insieme la mia vita, non sono abbastanza stabile."
Lultima candela aveva una voce femminile, molto piacevole da ascoltare. "Mi
piacerebbe aiutarti", disse, "ma illuminare le tenebre non è la mia dote
naturale . . . Io sono una cantante. Io canto alle altre candele per incoraggiarle a
bruciare più vivacemente."
Iniziò uninterpretazione di "La più piccola delle mie luci". Le altre
tre si unirono, animando larmadietto col canto . . .
Feci un passo indietro e pensai allassurdità di tutto ciò. Quattro candele in
perfetta salute che cantavano tra loro riguardo alla luce ma che si rifiutavano di uscire
dallarmadietto.
"Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città situata sopra
una montagna, né si accende una lucerna e la si pone sotto il moggio, ma sul porta
lucerne e fa luce a tutti quelli che sono in casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedano le vostre opere buone
e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli."
Matteo 5,14-16
