NON AVRAI ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME
“Io sono il signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal Paese d’Egitto, dalla condizione servile. Non avere altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo ne immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano, ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.”[1]
Dopo aver conosciuto il suo amore quale altra cosa potrà mai diventare importante quanto lui, eppure quante divinità abbiamo noi? i soldi, tanto per nominarne una, una bella macchina ecc... Dio vuole soltanto che lo mettiamo al primo posto ed è l'unico modo per avere la felicità vera, Dio è l'unico che non ci tradirà mai che non ci deluderà mai! Spesso anche qui creiamo dei compromessi e senza neanche accorgersene ci ritroviamo ad affidare la nostra vita ad avere come ragione di vita il successo, il denaro, la squadra del cuore! Dio non vuole che ci incastriamo che ci facciamo schiavizzare da queste cose, anche qui lo fa per noi, l'unica cosa che dà la libertà è lui, è inutile cercarla altrove, perchè altrove non può che essere libertà apparente. Qui c'è anche la superstizione, l'idolizzare qualcosa di terreno. Dio non vuole farci sperperare la nostra vita a seguire qualcosa di falso, qualcosa che non ci dà poi molto, per questo ci mostra il vero bene, ci pone ciò che ci realizza e ci dice di non seguire altro perchè in questo modo ci realizzeremo e quindi saremo felici. Mentre l'adorazione all'unico e vero Dio dona qualcosa a noi, dona energia e forza, quella a pietre o altri oggetti naturali a animali o altri esseri viventi, toglie e assorbe la nostra energia facendocela sprecare. Gli idoli del nostro tempo sono tanti, i protagonisti della tv, il cantante preferito, la squadra di calcio. Questo comandamento non ci dice di non viverli ma di dargli la giusta importanza
[1] Deuteronomio 5,6