Abbondio e Abbondanzio, santi, martiri di Rignano Flaminio, loro
reliquie trovate nella basilica dei Ss. Cosma e Damiano ai Fori furono donate da Gregorio
XIII alla Compagnia di Gesł nel 1583. Il Natale successivo vennero collocate in un'urna
di marmo posta su di un'ara, in un ambiente ricavato dietro l'altare maggiore della chiesa
del SS. Nome di Gesł all'Argentina. Alcune loro ossa, unitamente a quelle dei Martiri di
Tebea, di S. Claudio, dei compagni di S. Zenone, delle consorelle di S. Orsola e della
martire Sinforosa, furono poste nel pozzetto dell'altare maggiore. Abbondio e Abbondanzio,
martirizzati probabilmente nel 304 al XIV Km. della Via Flaminia, furono sepolti da una
pia donna di nome Teodora presso Rignano Flaminio. Verso il 1000 i resti, con quelli di
Teodora, furono traslati nella chiesa di S. Adalberto e Paolino all'Isola Tiberina (poi di
S. Bartolomeo) e in seguito nella basilica dei Ss. Cosma e Damiano. Parte delle reliquie
sono ricordate da una lapide del 1195 presso l'altare maggiore di S. Salvatore alle
Coppelle. I corpi di Marciano e Giovanni, menzionati nel Martirologio, sono nella
Cattedrale di Civita Castellana.