TESTIMONIANZE CRISTIANE

 

Le mie testimonianze

 

Mi presento

 
 

        Un tempo in questa sezione c'era un'esperienza raccontata poco dopo il mio radicale cambiamento, era molto vecchia e ho deciso di sostituirla, di aggiornarla un po'. Si scopre con il tempo che le cose alla fine hanno un senso diverso nella vita dopo un po' di tempo, che a volte si dà troppa attenzione a piccole cose o le si vede in un modo, mentre alla fine o non sono così importanti o hanno tutto un senso diverso.

        Mi presento intanto, alcuni hanno detto che nel mio sito non nomino neanche il mio nome, ed è vero, hanno ragione, mi chiamo Massimiliano Salerno, certo nessuno mi chiama con questo nome: troppo lungo, quando conosco qualche persona nuova mi presento come Massy, alcuni mi chiamano Massy Massy, questo perché mi piace trovare nomignoli ai miei amici e spesso raddoppio il loro nome accorciato, stessa cosa quindi è stata fatta con me. Chi sono? forse è bello partire da chi ero, dall'esperienza che ha trasformato la mia vita.

        Tutto inizia un po' di anni fa, direi parecchi, quando il 28 luglio del 2000, mi ricordo ancora la data, chiamo la mia ragazza dall'Inghiterra, contento che sto per tornare da lei e mi sento dire "per me non stiamo più insieme", a pensarci ora non era neanche tantissimo che eravamo insieme, il 2 agosto avremmo fatto 7 mesi, ma per me era tutto il mondo, per me lei era la mia vita e non c'era stato altro che lei, era il mio tutto, la mia vita senza di lei pareva non aver senso, e poi pensandoci ora il problema è stato proprio questo, che eravamo solo noi due e non esisteva altro e che forse nella mia vita era giusto che venisse qualcun Altro prima di lei. Ma torniamo alla storia (divago troppo lo so, è un mio difetto), quando mi lasciò mi crollò il mondo addosso, pianti desolazione, non mi andava di andare avanti, pensavo spesso alla morte in quel periodo, più che altro come fine di una vita brutta e solamente piena di sofferenze. Dio? Beh con Lui ero un po' arrabbiato, più che pregare per consolarmi o cercare forza, la sera gli urlavo contro, gridandogli il perchè mi aveva tolto l'unica cosa a cui tenessi tanto. Non mi accorgevo neanche che in realtà ero io ad averlo abbandonato, che nella storia con lei non l'ho per niente calcolato, che quando lei non poteva andare a messa, per stare con lei saltavo anche la messa, che in fondo nella mia vita non l'avevo mai messo tantissimo al centro. Iniziai a capirlo una sera, quando mi venne in mente, o immaginai una storiella che conoscerete bene, è famosa, ma che io in quel momento non so perchè pensavo fosse solo mia. La storiella fa così:

"Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e vedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto:"Signore io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perchè mi hai lasciato da solo proprio nei momenti più difficili?" E lui mi ha risposto:"Figlio tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c'è soltanto un'orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio"

        Beh non so bene come mi è venuta in mente ho un immagine confusa, mi ricordo che nella mia testa l'ho immaginata, l'ho immaginata una delle sere in cui chiedevo a Dio il perché mi avesse abbandonato, non so spiegarvi il perché mi sia venuto in mente, potrebbe non essere nulla di miracoloso, potrebbe essere che l'ho letta da qualche parte e mi era rimasta in testa, anche se non mi ricordavo di conoscerla. Insomma in fin dei conti non è molto importante, per me sarà sempre il mio miracolo, perché Dio ha voluto prendermi in quel momento dalla fossa in cui ero caduto e dirmi che non mi aveva abbandonato, che ero comunque un suo figlio amato. Ha voluto forse uscire un po' dagli schemi, ma questo è il bello di Dio. Non sono volato da quel momento, il sorriso sul mio volto non è tornato in maniera stabile, ma a settembre ho iniziato a conoscere un gruppo di un mio amico di scuola di nome Stefano, immaginate che sorpresa quando venendo a casa sua trovo in un quadro, la "mia" poesia quella di sopra, naturalmente non era affatto mia, tanto che la firma sotto recitava "un anonimo brasiliano" e quando il mio amico si girò verso di me che ero imbambolato davanti al quadro e mi chiese "che hai?" gli risposi "niente niente, leggevo" non avevo neanche la forza in quel momento di spiegargli bene.

         Io abito a Roma, presso la metro Anagnina e questo gruppo era a Rocca di Papa, un trenta km di distanza. Quando la responsabile del gruppo mi chiese di presentarmi io dissi "mi chiamo Massimiliano (all'epoca usavo di meno Massy mi pare) ma sono di Roma non tornerò più qui"... Che ridere a ripensare ora a quelle parole, quei sorrisi, quell'allegria erano una spinta continua ad andare su da loro, e finii per andarci tre volte a settimana, andavo con il Cotral, mi ricordo, che periodi folli e pazzi, ma non potevo fare a meno di quel sorriso sempre pronto a scoccare. Chiedevo spesso dove l'avevano trovato, non so quanto capissi c'entrasse Dio, forse pensavo di aver scoperto solo l'amicizia, mi portarono invece a vedere dove avevano preso questo sorriso, e fu un corso di vita cristiana, un'esperienza fantastica, solo 4 giorni nel mese di Gennaio, dal 2 al 6 Gennaio, mi ricordo bene. E mi ricordo che uscito di lì il mio sorriso non andava più via, mi ricordo che sono stati mesi di pura pazzia, volevo urlare, uscire, gridare la mia gioia, volevo che la gente facesse la mia stessa esperienza, volevo che acquistassero il mio sorriso, la mia tranquillità e gioia interiore.

        La vita è andata avanti, ci sono stati dei momenti difficili, ma questa è stata l'esperienza che mi ha colpito e segnato più di tutte, in soli sei mesi o poco meno, da pensare che la vita era una serie di sofferenze messa una dietro l'altra cupa e brutta mi sono trovato a urlare al mondo che vivere è l'esperienza più bella del mondo è che la vita è meravigliosa. Tante esperienze ci sono state dopo, da lì è semplicemente iniziato tutto, in tante cose sono cresciuto, in tante sto crescendo anche ora. E tante cose capirò, ma una cosa ora la so, che la vita è speciale e meravigliosa, ma se la si vede dall'alto, completa, con gli occhi di Dio, sapendo a chi affidarsi, e non in balia delle onde.

        Ora? Ora sono una studente di Teologia, sono al terzo anno di teologia, sono sempre impegnato nei corsi di vita cristiana, non so più quanti ne ho fatti, saranno 8 ormai, sono fidanzato da 10 mesi con una bellissima ragazza e continuo ad amare la vita e a cercare di viverla cristianamente giorno dopo giorno e caduta dopo caduta, rialzandomi ogni volta, perchè Dio per fortunanon mi abbandona mai anche quando io mi scoraggio

Luglio 2008

 
 

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